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L'estate più calda del secolo. Quattro case sperdute
nel grano. I grandi sono tappati in casa. Sei bambini, sulle
loro biciclette, si avventurano nella campagna rovente e abbandonata.
In mezzo a quel mare di spighe c'è un segreto pauroso,
un segreto che cambierà per sempre la vita di uno di
loro.
Dopo Ti prendo e ti porto via, Niccolò Ammaniti in
questo romanzo va al cuore della sua narrativa, con una storia
tesa e dal ritmo serrato, un congegno a orologeria che si
carica fino a una conclusione sorprendente: e mette in scena
la paura stessa.
Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti
con un segreto così grande e terribile da non poterlo
nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare
la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre il
lettore assiste a una doppia storia: quella vista con gli
occhi di Michele e quella, tragica, che coinvolge i grandi
di Acqua Traverse, misera frazione dispersa tra i campi di
grano.
Il risultato è un racconto potente e di assoluta felicità
narrativa, dove si respirano atmosfere che vanno da Clive
Barker alle Avventure di Tom Sawyer, alle Fiabe
italiane di Calvino.
La storia è ambientata nell'estate torrida del 1978
nella campagna di un Sud dell'Italia non identificato, ma
evocato con rara forza descrittiva. In questo paesaggio dominato
dal contrasto tra la luce abbagliante del sole e il buio della
notte, Ammaniti alterna, a colpi di scena sapienti, la commedia,
il mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza
dei bambini, la loro tenacia, la forza dell'amicizia e il
dramma del tradimento. E insieme tratteggia un indimenticabile
campionario di adulti. Romanzo della scoperta di sé
attraverso il rischio più estremo, e la necessità
dì affrontarlo, lo non ho paura diventa un addio
struggente all'età dei giochi e dello stupore, all'energia
magica che ci fa lottare contro i mostri. E si insinua sotto
pelle in ciascuno di noi, come una tenera pugnalata nel petto.
Niccolò Ammaniti è
nato a Roma nel 1966.
Ha esordito con il romanzo "Branchie". Nel 1996
ha pubblicato la raccolta di racconti "Fango" e
nel 1999 il romanzo "Ti prendo e ti porto via".
I suoi libri sono tradotti in francese, tedesco, spagnolo,
greco, russo e polacco.
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